AMS dating peat

Torba – Datazione AMS

Quantità raccomandata (può essere inferiore per AMS – si prega di contattarci)
3-100 milligrammi (AMS), 50-100 grammi richiesti (RadiometricPLUS)
Contenitore consigliato
Bustine con zip (avvolgere prima in un foglio di alluminio i campioni molto piccoli e/o che possono essere polverizzati durante la spedizione)
Si raccomanda di inviare i campioni in scatole rigide quando possibile (invece di utilizzare buste imbottite) per preservarne l’integrità.
Si prega di consultare il laboratorio prima di inviare campioni di torba

Nota – Le tariffe applicate includono le misurazioni d13C, i report di garanzia di qualità, la calibrazione agli anni di calendario (dove applicabile) e l’accesso online 24/7 alle analisi in corso ed ai risultati.

Pretrattamento – Si prega di contattarci per discutere l’obbiettivo del proprio studio per garantire che il pretrattamento più appropriato sia applicato alla torba. È possibile richiedere di essere contattati dal laboratorio dopo i pretrattamenti per discutere le opzioni per l’analisi.

Campioni umidi – La torba può essere inviata sia umida sia essiccata, a seconda delle preferenze del cliente. Di solito il laboratorio preferisce che i campioni siano lasciati umidi poiché questo potrebbe facilitare l’estrazione dei macrofossili. Si consiglia l’analisi di 50-100 milligrammi di materiale (peso secco approssimativo), tuttavia può anche essere sufficiente una quantità inferiore. Quando si inviano campioni umidi o congelati, si prega di rimuovere l’acqua in eccesso, avvolgerli in un foglio di plastica (ad esempio plastica per alimenti) per limitare il contatto con l’aria, inserirli in una bustina con zip ed inviarli al laboratorio.

Si prega di contattarci prima della spedizione, in modo che possiamo valutare se il campione è sufficiente per la datazione al radiocarbonio.

La torba è un materiale molto comune per la datazione al radiocarbonio. Include normalmente una grande varietà di materiali, dal (1) limo organico molto fine (torba sedimentaria o sedimento organico) con macrofossili vegetali molto rari o assenti, ai (2) resti vegetali molto fibrosi (semi, carbone, canne, steli) con pochissimo limo. Spesso la torba è composta da resti vegetali decomposti e non riconoscibili, ovvero l’insieme di tutti i materiali che sono stati depositati e si sono decomposti in loco oppure una miscela di torba sedimentaria e materiali fibrosi.

Prima di procedere al campionamento è necessario conoscere con chiarezza il tipo di ricerca che si desidera effettuare e poi, a seconda della composizione della torba (prevalentemente sedimentaria, o fibrosa, oppure una miscela), decidere quale frazione del materiale sarà più adatta allo scopo della ricerca. È inoltre importante considerare la grandezza del campione da inviare, ovvero l’altezza (verticale) della porzione di carota, e sapere se è necessario prelevarlo solo nei punti di contatto tra gli strati di sedimento.

I resti vegetali, decomposti e non, sono il materiale più adatto per la datazione al radiocarbonio, dal momento che è possibile effettuare un pretrattamento aggiuntivo (estrazione con alcali) per rimuovere gli acidi umici presenti. Se questi non vengono rimossi, potrebbero far apparire il campione più recente di quanto sia. È inoltre necessario che i resti vegetali non contengano radici intrusive provenienti dagli strati di torba sovrastanti.

In alcuni casi, a seconda della consistenza, la torba sedimentaria può essere trattata con una base. Dal momento che il limo è composto principalmente da acidi umici e umine, l’estrazione con alcali potrebbe non essere efficace sulla torba sedimentaria come sul materiale vegetale.

Quando possibile, è meglio estrarre resti vegetali che siano sicuramente stati depositati in situ ed utilizzarli per la datazione al radiocarbonio. Se ciò non è possibile o funzionale, è possibile inviare l’intero campione che verrà setacciato per estrarre le diverse frazioni, che saranno pretrattate. Il laboratorio invierà alcune foto dei macrofossili disponibili, e il cliente deciderà quali materiali selezionare per la datazione.

Quando i ricercatori non sono sicuri di quale parte del campione possa dare i risultati migliori, scelgono di datare separatamente la parte fibrosa (macrofossili vegetali) e il limo per poi confrontare i risultati. Questo può essere utile se il ricercatore sospetta che sia stato depositato del materiale intrusivo, che il sistema sia un’area deposizionale ad alta energia e/o che il limo sia stato più volte depositato e rimosso dal materiale fibroso.

Se non si è sicuri della quantità di torba da utilizzare, si possono inviare diverse porzioni della carota, indicando di iniziare la datazione dal campione A, se non sufficiente aggiungere il campione B, C, D e così via. Questa procedura permette al ricercatore di datare uno strato molto sottile e di ottenere quindi l’età più accurata possibile, poiché aggiungere ulteriori strati può, in alcuni casi, far sì che l’età risultante rappresenti una media delle età di deposizione piuttosto che la data di un evento preciso.

I campioni di torba sono trattati in modo simile ai sedimenti organici, con la differenza che gli acidi umici possono costituire un problema maggiore per la torba. Generalmente, la torba viene sottoposta a flottazione e setacciata tra 125 e 180 micron per rimuovere e isolare i macrofossili (piante, conchiglie ecc.). Se i macrofossili vengono trovati in quantità sufficiente, verranno sottoposti a pretrattamento a seconda del tipo di materiale (solitamente acido/base/acido).

Se non diversamente richiesto, conserveremo la frazione di sedimento/fango e contatteremo il cliente per discutere le opzioni per la datazione al radiocarbonio. Si prega di indicare sul foglio dati se si hanno richieste speciali riguardo alla frazione da analizzare o se si desidera datare entrambe.

Per la torba umificata (“mucky peat”) viene effettuato esclusivamente un lavaggio acido che garantisce l’assenza di carbonati. I pretrattamenti alcalini, applicati per garantire l’assenza di acido umico, richiedono solitamente la presenza di materiale vegetale. Molto spesso la torba presenta frazioni fibrose, sedimentarie e umiche. Di norma queste vengono separate durante il pretrattamento, solitamente effettuando un pretrattamento alcalino per la frazione fibrosa, ma non per quella sedimentaria.

Si prega di indicare nel foglio dati se si ritiene che una frazione sia più adatta per la
datazione al radiocarbonio, o se si preferisce utilizzare una combinazione delle due.

Nonostante una composizione altamente variabile, il contenuto della torba è rappresentato principalmente da materia organica. Esistono due metodi di datazione per la torba, che dipendono dal tipo di campione:

1 – Torba sedimentaria

La datazione delle torbe sedimentarie, che non contengono macrofossili, può solitamente essere effettuata sulla frazione sottoposta al lavaggio acido per l’eliminazione dei carbonati. In seguito, viene effettuata la datazione della materia organica. In alcuni casi è inoltre possibile effettuare un’estrazione alcalina per rimuovere l’acido umico. Questo premesso che la torba sedimentaria a grana fine non si dissolva nella soluzione alcalina e che la quantità di materiale sia sufficiente.

2 – Torba fibrosa

Questo tipo è il più comune e per la maggior parte si tratta di miscele di limo a grana fine e resti decomposti di piante (es. parti di materiale carbonizzato e carici, graminacee, ecc.). In questo caso, il materiale fibroso o i macrofossili distinti vengono estratti e subiscono un ciclo completo di trattamenti acidi e alcalini per rimuovere i carbonati e gli acidi umici, quindi si procede alla datazione.

Indipendentemente dal tipo di torba ricevuto, ogni frazione viene isolata e sottoposta al pretrattamento appropriato. In seguito vengono illustrate al cliente le diverse opzioni riguardanti il materiale databile in ogni campione.